Elena's profileWelcome to wonderland!PhotosBlogListsMore Tools Help

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    e sorrido...

    E tutto cambia, tutto scorre, tutto passa, tutto torna...
     
    e mi lascio cullare dalle onde, mi lascio cullare sotto i raggi del sole, con un sorriso...
    mi cullo, rido, scuoto i capelli nel vento sull'altalena della vita...e non importa se avrò voglia di saltare giù e camminare o rimanere a dondolarmi..non è importante, voglio il mio sorriso, la pace con me stessa, ascoltare ogni canzone sorridendo, canticchiando, dolciosamente.....
    no non è felicità, la felicità è un'altra cosa....
    la felicità è tanto grande che a volte fa piangere, a volte fa quasi paura....
    no questa è un'altra cosa, un sorriso dolcemente costante
    pazienza, Ele...impara a controllare il tuo respiro...non rinunciare, no, non rinunciare mai, non essere passiva, non esserlo mai, ma lasciati cullare, almeno per un po'...non buttarti non lanciarti, fermati, sorridi, respira..hai delle ferite delle cicatrici sulla pelle...
    Ed essendo me stessa, inafferrabile, appassionata, tremenda, sognatrice, ribelle, dolce riesco a sorridere....riappacificandomi con me...e facendomi dolcemente cullare dai giorni, dalle ore, dai minuti della MIA VITA.
    assaporala
    danzala
    respirala
     
    e sorrido...

    LA PIOGGIA NEL PINETO

    Taci. Su le soglie
    del bosco non odo
    parole che dici
    umane; ma odo
    parole più nuove
    che parlano gocciole e foglie
    lontane.
    Ascolta. Piove
    dalle nuvole sparse.
    Piove su le tamerici
    salmastre ed arse,
    piove sui pini
    scagliosi ed irti,
    piove sui mirti
    divini,
    su le ginestre fulgenti
    di fiori accolti,
    sui ginestri folti
    di coccole aulenti,
    piove sui nostri volti
    silvani,
    piove sulle nostre mani
    ignude,
    sui nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l'anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    t'illuse, che oggi m'illude,
    o Ermione


    Odi? La pioggia cade
    su la solitaria
    verdura
    con un crepitio che dura
    e varia nell'aria
    secondo le fronde
    più rade, men rade.
    Ascolta. Risponde
    al pianto il canto
    delle cicale
    che il pianto australe
    non impaura,
    nè il ciel cinerino.
    E il pino
    ha un suono, e il mirto
    altro suono, e il ginepro
    altro ancora, stromenti
    diversi
    sotto innumerevoli dita.
    E immersi
    noi siam nello spirto
    silvestre,
    d'arborea vita viventi;
    e il tuo volto ebro
    è molle di pioggia
    come una foglia,
    e le tue chiome
    auliscono come
    le chiare ginestre,
    o creatura terrestre
    che hai nome
    Ermione.


    Ascolta, ascolta. L'accordo
    delle aeree cicale
    a poco a poco
    più sordo
    si fa sotto il pianto
    che cresce;
    ma un canto vi si mesce
    più roco
    che di laggiù sale,
    dall'umida ombra remota.
    più sordo e più fioco
    s'allenta, si spegne.
    Sola una nota
    ancora trema, si spegne,
    risorge, treme, si spegne.
    Non s'ode voce del mare.
    Or s'ode su tutta la fronda
    crosciare
    l'argentea pioggia
    che monda,
    il croscio che varia
    secondo la fronda
    più folta, men folta.
    Ascolta.
    La figlia dell'aria
    è muta; ma la figlia
    del limo lontana,
    la rana,
    canta nell'ombra più fonda,
    chi sa dove, chi sa dove!
    E piove su le tue ciglia,
    Ermione.


    Piove su le tue ciglia nere
    sì che par tu pianga
    ma di piacere; non bianca
    ma quasi fatta virente,
    par da scorza tu esca.
    E tutta la vita è in noi fresca
    aulente,
    il cuor nel petto è come pesca
    intatta,
    tra le palpebre gli occhi
    son come polle tra l'erbe,
    i denti negli alveoli
    son come mandorle acerbe.
    E andiam di fratta in fratta,
    or congiunti or disciolti
    (e il verde vigor rude
    ci allaccia i malleoli
    c'intrica i ginocchi)
    chi sa dove, chi sa dove!
    E piove su i nostri volti
    silvani,
    piove sulle nostre mani
    ignude,
    sui nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l'anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    m'illuse, che oggi t'illude,
    o Ermione. 

                                Gabriele D'Annunzio

     

                            

     

     

    si parte! ROMA arriviamo!

    sono felice...
     
     
    Ieri sera la festa è andata bene bene!!!
    Ci tenevo davvero topo, e vederti così felice è stato bello! Ti voglio bene Giuly!
     
    ..stavo per piangere ancora di gioia...
    ..e quando sono tornata a casa ero così felice che avevo quasi paura....
     
     
     
     
    domani partiamo!
    ROMA arriviamo!

    -3 io voglio essere felice.

    ...e -3 a ROMA...
     
    ..sorridendo. alla fine sorrido. e ogni tanto in questi giorni mi fermo un attimo e non rido più, penso, penso e mi guardo attorno..ma poi chiudo gli occhi, faccio un respiro e continuo a sorridere, guardo avanti e non guardo, mi butto e chiudo gli occhi..
     
    pensamenti sui cambiamenti, tanti tanti, forse troppi..
    ma poi penso che ce la faccio, che ce la sto facendo, che alla fine ce la farò, cavolo!..no?
    ..e anche se ne sono convinta vacillo un po' a volte, o remo contro come dice la prof...ma "la Bartolini" ce la farà?!
     
    e dico sì. stavolta dico SI'.
    e se ci penso chiudo gli occhi mi volto e non ci guardo, non adesso, adesso no, adesso non voglio, adesso voglio essere felice.
     
    e il pensiero del tempo mi perseguita. ma adesso il tempo mi appartiene. io voglio che ci sia il sole. io voglio essere felice.
     
    e quando mi prende l'ansia, mi manca il respiro, ho paura, vorrei gridare, aggrapparmi ad una certezza..apri gli occhi, guarda il sole, sorridi veramente perchè tu vuoi essere felice e ce la fai.
     
     
     
     
     

    ..altrove

    ...voglio perdermi e non pensare a niente.
    lasciare tutto liberare la mente il corpo l'anima....
    persa e libera per una sera, ma non voglio volare voglio vivere e respirare e cadere nelle sensazioni....
    dolcezza..miele in bocca...agitazione, batte il cuore........sguardo.
    cado in quello sguardo...non penso, non mi rialzo, cado...e non mi fermo......affogo nella sensazione di pienezza e di perdita...
    voluttuosamente...mi lascio prendere avvolgere stringere....gli occhi vagano, aria e musica, colori sfuocati....una mano...la prendo la stringo mi faccio portare. non importa. svanisce il contorno.
    luce e buio.
    buio e luce.
    stretta e libera in quella mano.
    possesso.
    perdita.
    la mano si allontana per un momento...tremo di paura, di aspettativa, di voglia...cerco con lo sguardo, allaccio quegli occhi ai miei, debole  fragile invisibile incantesimo..che brucia brucia nell'anima stanotte, adesso, nell'attimo in cui nasce brucia, per sempre...
    battito.
    e cado.
    ancora ancora ancora e ancora ........
    persa nella stretta...manca il respiro, battito agitato dentro di me...
    desiderare..................
    è lì ad un passo, di nuovo quella mano, mi aggrappo e mi salva e mi uccide.
    e amore affannato desiderato appassionato.
    stringere e nell'infinito spazio della notte infinitamente . possesso. libera stretta viva fino in fondo senza respiro. desiderio che brucia..
     

    insieme

    Sapete cosa vorrei?
     
    un sabato sera uau...
    come non ne abbiamo da troppo tempo...
     
    una di quelle sere in cui siamo tutti insieme, tutti quanti e ridiamo e non pensiamo e siamo noi, solo noi e il resto non importa perchè per una volta tutti i problemi sono fuori dalla testa.
    perchè siamo noi, solo noi con il sorriso sulle labbra e la luce negli occhi, diversi, tutti con le nostre storie e i nostri sogni, ma insieme, ancora e forse sempre.